Sberciava un’asinella: – Il mio figliolo è di molto che studia, e c’ho piacere, ma non sa fare l’O con un bicchiere. – Abbi tu fede – gli ciarlò un ronzino – che il ciuchino può sempre diventare sia un beccamorto… che un parlamentare.
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Bestie al chiarone – Titta Marini
Postato in Poesia in vernacolo, contrassegnato da tag poesia, Politica, Titta Marini il giorno 1 febbraio 2009 | Lascia un commento »
