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Lardo

Avete presente il lardo di Colonnata? Bene, lì lo fanno nelle conche di marmo nelle grotte, e noi questo lusso non ce lo possiamo permettere. Ma ci arrangiamo come possiamo.

Prendiamo un amico che sta ammazzando (pardon, macellando) un maiale. Magari di dicembre, chè a me è toccato di giugno ma non è proprio il periodo più ortodosso. Facciamo che magari col lardo non ci fa niente, parecchia gente lo butta e via. Gli diamo una mano forenendo un po’ di bassa manovalanza e un paio di bottiglie di birra, e in cambio ce ne torniamo a casa con una decina di braciole, un bel pezzo di costato, e un bacile pieno di pacche di lardo da ritagliare e condire a piacere.

In una bacinella (lo so, la plastica non è proprio un tocco di classe) mettiamo due dita di sale grosso, disponiamo uno strato di lardo, condiamo con un trito di aglio, alloro, salvia, rosmarino, mirto e peperoncino, copriamo con altro sale grosso e via con un nuovo strato, finchè non siano finiti il lardo o la bacinella.

lardo

Ora via in cantina, e attendiamo sei mesi che stagioni…

Andrea scripsit.

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Sopravvissuti

Non sono morto, come questa mia assenza prolungata potrebbe far pensare… Sono solo indaffarato, chè ho raccolto un altro orto da rimettere in sesto e curare, e sono alle prese con un repulisti generale da baracche e baracchette abusive, rifiuti ingombranti d’ogni genere ed erbacce su erbacce (volevo fare delle foto, ma mi scordo sempre la macchiana fotografica)… Più l’ordinaria amministrazione di casa.

Oltretutto in estate ci dobbiamo anche mettere la mia solita voglia di non far nulla, che in primavera sono pieno di progettualità e metto in ballo molte avventure, poi in estate mi manca la fantasia di portarle avanti, starei tutto il giorno a leggere sull’amaca…

Questo maltempo improvviso ha mietuto le sue vittime, nell’orto i pomidoro son tutti macchiati dalle grandine e qualche ramo s’è spezzato, l’uva è spaccata, le zucche e l’insalata son ridotte a coriandoli, le albicocche hanno una superficie simile alla crosta lunare, le perette (il mio orgoglio di quest’anno) hanno i lividi. Oggi ho fatto una passeggiata distribuendo poltiglia bordolese un po’ ovunque (1% per ortive, vite, rovi, luppolo, 0,5% per olivi ed agrumi).

Nel frattempo nell’orto nuovo la porzione di terreno libera dovrebbe essere lavorata ma dobbiamo attendere che asciughi…

Quindi ci diamo daffare come possiamo (vedi prossimo post).

Andrea scripsit.

Lieto evento

tartauova

Quando l’ho vista che raspava in terra tutta presa dal suo lavoro sono corso a prendere la macchina fotografica, ma appena tornato era già sulla via di fuga.

Questa simpatica bestiolina ha appena deposto le sue uova tra il salice, il vecchio cumulo del compost e la macchietta degli iris. Spero che il posto non risulti troppo umido, chè per far crescere il salice do l’acqua tutti i giorni… Devo andare a controllare quanto tempo di incubazione hanno le tartarughe; ricordo che la temperatura media del terreno deve aggirarsi tra i 30 ed i 33 gradi, e che un estremo fa nascere tutte femmine, l’altro tutti maschi. Ma non ricordo quale.

Qui un po’ di info. La tentazione di prenderle e metterle in incubatrice è alta… ma desisterò.

Andrea scripsit.

Indovinello 2

Cosa ci fa un vaso arrampicato e imbragato su un ramo del vecchio albicocco?

margotta

Semplice, partecipa al progetto Margotta 1.0: strozzatura della base del ramo con un filo di ferro per ostacolare il passaggio della linfa e stimolare l’emissione di radici, messo in un vaso tagliato riempito di sabbia (in base ad un vecchio consiglio di Remo, se si secca la torba stenta a riprendere umidità, l’acqua gli scivola sopra, invece la sabbia no…). Mezzo metro più in là, in terra, stiamo provando con un innesto per approssimazione.

Non sono mai riuscito ad innestare questo albicocco su mandorli o albicocchi franchi, mi muore sempre. Eppure è una così bella varietà, ma non ne conosco il nome, non so come ricercarla, e l’albero è ormai molto vecchio, va per i 60, ha i giorni contati… Ho molta fiducia in questi ultimi due sistemi.

Andrea scripsit.

Mestieri

“When Banks Fail, It Is Seldom Bankers Who Starve”. Terry Pratchett, Going Postal.

Queste sono le sagge parole del golem Mr Pump. Mio zio ha un negozio di frutta e verdura. Immagino che se lui fallisse, non sarebbero certo i suoi clienti abituali a risentirne economicamente, ma mio zio in prima persona. Un’altra legge che per le banche non vale. Continuiamo così, facciamoci del male.

Andrea scripsit.

Fauna locale

Questo fungo ritona spesso in angoli diversi del giardino, sempre intorno al ciliegio.

fungo

Le tartarughe invece, gira che ti rigira, finiscono sempre nell’orto…

tarta

Andrea scripsit.

Da piccolo mi regalarono, ricordo, un libro di fiabe dal titolo Bogdan nel bosco di aglio. Non ricordo di cosa parlasse, il titolo sembrerebbe evidenziare radici slave, quello che mi rimase impresso è il senso di assurdo del “bosco di aglio”, che presuppone persone molto piccole o un massiccio uso di bulbilli ogm.

Ora, ogni volta che pianto l’aglio, penso al piccolo Bogdan, a passeggio in questa foresta “odorosa”, per usare un eufemismo. E il “bosco di aglio” mi torna alla mente nel guardare l’aiuola delle patate, mai lussureggiante come quest’anno. Speriamo che non siano solo foglie, ma che nasconda anche qualche patata… La foto non rende bene l’idea, ma sono piante abbastanza alte, almeno un’80ina di cm…

patatebosco

Andrea scripsit.