Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘lievito’

Mutuiamo qesta ricetta da Glutine, trovata tramite Luvi.
Ovviamente io che sono un pecione (un cialtrone, direbbe Nicola) mi arrangio con quello che ho e tendo sempre a semplificare le ricette (il fatto che poi vengano quasi sempre bene lo stesso forse stabilisce un trend…). Quindi gli ingredienti sono:
200 g di farina 0, 350 g di farina 00, 1 cucchiaino di estratto di malto liquido (quello che uso per la birra…), 235 g di latte intero (me lo porta direttamente il muccaro, devo agitare la bottiglia chè si separa sempre la panna…), 30 g di olio evo (ooops, me ne son caduti 40…), 1 uovo, mezza bustina di lievito di birra, mezza bustina di lievito istantaneo (non vanigliato, entrambi i lieviti io li compro alla Lidl e mi trovo bene), 8 g sale.
Impasto tutto e metto in forno a lievitare in una bacinella coperta con un canovaccio umido. Accendo il forno per 10 minuti col termostato sui 50°C, chè ormai fa freschetto e il lievito ne risente.
Al raddoppio dell’impasto, butto tutto sulla spianatoia e col mattarello tiro una sfoglia da 1 cm di spessore, da cui ricavo tanti cuoricini con lo stampino da biscotti (gli sfridi sono un po’ ostici da reimpastare…).
cuoricini morbidi crudi
Li lascio ancora una mezz’oretta per la seconda lievitazione, accendo il forno a 230°C e li inforno per una decina di minuti (la seconda infornata anche meno, si vede che il forno era più caldo).
cuoricini morbidi cotti
Dicon siano buoni col salame, ma come al solito a casa mia di affettato se ne trova poco o punto (per fortuna…). Anche da soli sono un ottimo snack, domani li porto in fattoria per colazione.
Da 750 g di impasto circa da cui sono partiti son venuti 50 cuoricini precisi, più una pallina di sfridi che non era sufficiente a fare un altro cuore ed è finita alle galline.
Buon appetito a me!

Andrea scripsit.

Read Full Post »

La pioggia battente ci costringe in casa, l’orto rimane addietro ma che possiamo farci… dobbiamo prenderla con filosofia… Già son contento di essere riuscito a mettere al sicuro 5 ballette di paglia, che quest’estate mi assicureranno pacciamatura a volontà per i miei pomodori, i meloni e gli alberi da frutto.

Intanto, il troppo tempo a disposizione si traduce in ricerche eccessive sull’internet, e quando si trovano siti come questi

http://panepizza.blogspot.com/2007/04/focaccine-alla-birra-con-pasta-madre-di.html

http://ovosodo.blogspot.com/2007/07/ma-che-lievito-del-kaiser-questo.html

poi non si può non tentare la sperimentazione…

lievito-kayser

ed ecco il mio barattolone al secondo giorno…

Questa è la ricetta:

1° giorno: 50 g d’acqua e 50 g di farina integrale, mescolare e mettere in un barattolo coperto con una garza od uno straccio; riporre l barattolo in un luogo caldo (25°C) per 24 ore.

2° giorno: aggiungere altri 100 g d’acqua e 100 g di farina manitoba (?), più 20 g di zucchero bianco. Coprire nuovamente con una garza e riporre al caldo per altre 24 ore.

3° giorno: aggiungere 200 g d’acqua e 200 g di farina manitoba, riporre, coperto, al caldo per altre 12 ore; adesso è pronto per essere usato.

La dose è circa 150-180 g di questa pastella per ogni 500 g di farina, diminuendo di conseguenza l’acqua della ricetta perchè questo lievito è costituito per lo più, appunto, d’acqua.

Dicono sia abbastanza matematico che venga, si mantiene per circa 8 giorni in frigo, in un barattolo ermetico grande a sufficienza per ospitare l’aumento di volume della pastella; ogni volta che lo si usa o che lo si rinfresca (se passano gli 8 giorni senza che sia stato utilizzato) si deve ripetere il passagio del 3° giorno (resurrezione?).  Se inacidisce troppo si aggiunge un cucchiaino di miele.

E’ importante, quando lo si usa, prevedere un luuungo tempo di lievitazione, 4-5 ore. Ma tanto io, quando faccio il pane, molto spesso faccio lievitare overnight

Già dopodomani probabilmente avrete l’esito della prima panificazione.

Andrea scripsit.

Read Full Post »